Incoming esperienziale di giornalisti esteri: vini marchigiani sulla stampa estera

pubblicata il 22.05.2019
Dal 19 al 23 maggio si è svolto l’incoming di giornalisti associati al “Circle of Wine Writers”, l'associazione londinese degli “scrittori di vino” specializzati in enologia.

Magnus è svedese e scrive per la stampa cartacea e web della penisola scandinava; Janet Zi Wang vive nel Regno Unito e scrive di vino riservando particolare attenzione al mercato cinese (è autrice per la Penguin del best seller “ The Chinese Wine Renaissance” ), Marisa è una seguitissima foodblogger statunitense. Tutti e tre, insieme a diversi altri colleghi in arrivo da tutti gli angoli del mondo, stanno visitando le cantine marchigiane da Offida a Pesaro, da Morro d’Alba a Torre di Palme per poi raccontare i nostri prodotti e il nostro territorio ai loro lettori internazionali e portare quel taste of Italy , così caro all’estero, in tutto il mondo.
Questo grazie all’iniziativa di Camera di Commercio delle Marche organizzata dalla sua Azienda Speciale per l’internazionalizzazione Marchet in collaborazione con le altre Aziende Speciali del territorio che si dedicano alla valorizzazione del sistema produttivo locale, in primis Piceno Promozione di Ascoli Piceno.
Si tratta di un incoming, previsto dal 19 al 23 maggio, di giornalisti associati al “Circle of Wine Writers”, l'associazione londinese degli “scrittori di vino”, composta da quasi 300 giornalisti e scrittori specializzati in enologia.
Gli affiliati al “Circle of Wine Writers operano in più di 25 Paesi con l’obiettivo di migliorare gli standard della comunicazione del vino, contribuendo ad aumentare la conoscenza e la cultura enologica e a rafforzarne la promozione nel mondo.
In particolare sono 7 i giornalisti specializzati arrivati da: Svezia, Austria, Lituania, UK, USA e in particolare da New York.
“ Si tratta di un’opportunità unica per le nostre imprese che hanno nelle loro eccellenze enogastronomiche i migliori ambasciatori possibili e nella mediazione della stampa internazionale un trampolino di lancio molto prezioso. Del resto vivere l’esperienza dei luoghi è il modo migliore per comprenderli ed apprezzarli: i giornalisti non solo degustano da intenditori i nostri vini, ma percorrono le strade che portano alle aziende agricole, fotografano i paesaggi, abbinano alle eccellenze enologiche quelle pure di altissimo livello della nostra  tavola, dalla costa all’entroterra. Parlano con le persone, ascoltano la storia dei piccoli imprenditori (storia di impresa e prima ancora di famiglia) e restituiscono un’immagine a 360° di quanto vissuto qui”  è il commento del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini che aggiunge “Ricordo che l’iniziativa completa il ciclo delle azioni promosse sui territori per il rilancio dell’immagine turistica delle Marche dopo gli eventi sismici delle Marche”
Dopo le tappe a Camerano, Sirolo e Offagna (presso Malaccari, dove sono state degustate le specialità del “Terroir Marche”), Urbino e  Pesaro presso le cantine  Bruscia e Di Sante,  quindi a Offida presso le cantine Ciù Ciù, Castignano e Santa Liberata. Sempre a Offida si svolgerà una masterclass  di Pecorino e Passerina presso la locale Enoteca. Infine il tour continuerà a Torre di Palme e Petritoli, nei prossimi giorni poi sarà la volta Ostra Vetere (winery Villa Bucci), Morro d'Alba (Marotti Campi) e Jesi, dove si svolgerà una masterclass presso l'Istituto Marchigiano Enogastronomia dedicata al Verdicchio.
I giornalisti seguiranno un ricco programma, con visite e degustazioni professionali, le cui tappe saranno funzionali alla presentazione dei prodotti enologici delle Marche e ad uno studio approfondito di tutte le loro caratteristiche, così da poter ricevere tutte le informazioni per narrare i vini: visite in cantina, visite in campo e degustazioni guidate dei prodotti. Le degustazioni sono state associate ad un viaggio esperienziale tra cibo, paesaggi ed emozioni, dove sono emerse con evidenza l’energia e la passione che i produttori locali mettono nelle produzioni dei vini marchigiani.