I tour operator tedeschi studiano le Marche

pubblicata il 27.09.2018
Dal 23 al 26 settembre un gruppo di tour operator tedeschi è stato nelle Marche per scoprire il territorio e incontrare nuovi partner turistici locali.

L’incoming finanziato dalle Camere di Commercio di Ancona e Fermo, con il supporto organizzativo dell’Azienda Speciale Marchet, dà seguito a quello dei giornalisti tedeschi del turismo realizzato nel mese di giugno.
Questa azione di promozione del territorio è una delle sette che danno continuità a quelle realizzate lo scorso anno, progettate per valorizzare ogni aspetto del territorio marchigiano (turismo, enogastronomia, cultura) verso i mercati europei.

L'Italia è ancora la meta più desiderata per i tedeschi e il territorio marchigiano cerca di attrarre quella parte di turisti alla ricerca di alta qualità della vita, creatività e prelibatezze enogastronomiche. Guardando i dati forniti dall’Enit, nel 2018 le prenotazioni dell’83,3% degli operatori tedeschi verso l’Italia sono in aumento e quello che cresce in particolare è la tendenza positiva per il cicloturismo e per il boom sull’e-bike (le bicilette elettriche con pedalata assistita).

La strategia promozionale ideata dal sistema camerale marchigiano per attrarre verso il medio Adriatico, il turista tedesco è composta di tanti tasselli. Da una parte si stanno utilizzando spazzi pubblicitari su riviste di settore per far vedere immagini del territorio, dall’altra sono stati organizzati dei mini tour per gruppi di giornalisti tedeschi che dopo aver visitato le Marche, stanno scrivendo tanti redazionali dove raccontano la loro esperienza turistica ed enogastronomica vissuta qui, invitando i lettori a rivivere la medesima esperienza.
In questo mosaico di attività, si inserisce l’incoming che inizierà domenica e che vedrà, lunedì ad Ancona e martedì a Fermo, la realizzazione di oltre 200 incontri B2B. I tour operator inoltre visiteranno la città di Ancona, la Riviera del Conero, i borghi di Offagna, Osimo e Petritoli, Fermo e la sua costa, le Grotte di Frasassi e l’Abbazia di Sant’Urbano.

Queste attività, iniziate nel 2017 per valorizzare le Marche come meta turistica a seguito del sisma, hanno cominciato a dare i primi frutti, tanto che molti operatori locali hanno registrato un aumento del turismo enogastronomico nell’estate 2018 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Evoluzioni per il futuro? In programma per fine anno alcune giornate formative destinate alle strutture alberghiere della regione dove si parlerà di Marketing e Web: due strumenti fondamentali per l’uso dei Big Data per potenziare la visibilità del territorio e accrescere l’attrattività anche sul web così da raggiungere quella parte di turismo internazionale che in autonomia organizza le proprie vacanze ricercando pace, cultura e armonia con l’ambiente.

Video TG3 Marche