Corea del Sud e food Marche: business da 10 milioni di euro?

pubblicata il 22.04.2018
Marchet con la sua azione di sostegno all'internazionalizzazione punta a rafforzare ancora il business dell'agroalimentare verso la Corea del Sud, mettendo nel mirino il traguardo dei 10 milioni di euro di export annuo.

Se si considera che dal 2016 al 2017, l'export annuo verso la Corea del Sud è aumentato da 5,8 milioni a 7,8 (con una crescita in un anno del 35%), l’obiettivo sembra a portata di mano.

Marchet dunque continua nella propria attività di promozione verso il Paese asiatico invitando nuovamente, a distanza di pochi mesi, tre importanti buyer di Seoul specializzati in prodotti italiani e di alta qualità, a visitare le imprese agroalimentari marchigiane.

Le visite aziendali sono iniziate martedì 27 marzo e si concluderanno oggi 29 marzo.

I buyer sono rappresentanti della “Chefs food” società specializzata nella fornitura di prodotti alimentari di alta qualità, a oltre 450 ristoranti, supermercati e hotel; della rete di ipermercati EMART specializzata nella vendita di prodotti di qualità a prezzi al dettaglio convenienti per gli acquirenti coreani. La società svolge anche attività di grossista e vendite on line; della Jangsung Global, giovane società che importa e distribuisce prodotti food di qualità, esperta in marketing e comunicazione interattiva.  

Sono 13 le imprese marchigiane e 26 le visite aziendali programmate in base ad un’agenda personalizzata predisposta partendo dai prodotti richiesti dagli importatori sudcoreani e in linea con le richieste dell’esigente mercato della ristorazione di Seoul:

Le Aziende partecipanti sono:

  1. Gabrielloni
  2. Angellozzi Tartuficoltura
  3. Fiordimonte Bio
  4. Pastificio Firmanum
  5. Marcozzi
  6. Ralo'
  7. Saccaria Caffe'
  8. Trivelli Tartufi
  9. Frantoio Agostini
  10. T&C
  11. Filotea
  12. Gianco
  13. Vis Industrie Alimentari

Particolarmente apprezzati dai buyer, che sono rimasti incantati dalle bellezze paesaggistiche delle Marche, sono stati: tartufo, caffè, pasta, olio e prodotti ittici confezionati e facile da preparare in casa.

La sfida lanciata dall’Azienda Speciale per la realizzazione di incontri stabiliti in base all’offerta e all’interesse è stata accolta con grande interesse dalle imprese del territorio. Inoltre, la formula dell’incoming e delle visite “porta a porta” è molto gradita dai buyer stessi che amano scoprire i segreti del territorio che assicura la qualità dei prodotti. E infine, tale formula, permette di promuovere anche da un punto di vista turistico le località delle provincie di Ancona e Fermo toccate dall’iniziativa.

L’iniziativa è organizzata dall’Azienda Speciale Marchet grazie alla solida relazione collaborativa stretta con la Camera di Commercio italiana in Corea, in sinergia con la Camera di Commercio di Fermo.  

È dal 2014 che l’Azienda Speciale sta costruendo solide relazioni con il mercato della Corea del Sud attraverso una proficua collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Corea: negli ultimi sono stati organizzati incontri informativi e formativi, realizzato pubblicazioni e missioni per preparare gli imprenditori ad un mercato in forte crescita e molto interessato alla qualità del food Made In Italy.

La tradizione agroalimentare italiana in Corea del Sud è ampiamente conosciuta ed apprezzata, i consumatori coreani sono molto ricettivi nei confronti di una gastronomia italiana – sinonimo in Corea di alta qualità ed eleganza. Marchet sta puntando ad accrescere l’accessibilità e la diffusione dei prodotti marchigiani che rappresentano il Made in Italy.

Con oltre settecento ristoranti nella sola Seoul, autenticamente italiani o semplicemente ispirati alla tradizione culinaria del nostro Paese, quella italiana risulta essere la cucina straniera più presente in Corea assieme a quella giapponese. Un’opportunità da non perdere.