E-commerce in Cina: opportunità per le imprese marchigiane

pubblicata il 17.08.2017
Si tiene giovedì 16 giugno a partire dalle ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Ancona, il seminario organizzato da Marchet, l’Azienda Speciale dell’ente camerale per approfondire il tema dell’e-commerce del mercato cinese.

Relatori del seminario sono:

  • Rosario di Maggio – Vistra Shanghai  relazione su “Come avviare la propria attività di vendita e-commerce in Cina e i diversi modelli di business oggi disponibili per investitori stranieri. Panoramica sui pro e contro per attività di e-commerce operanti a livello domestico e internazionale e sulle opportunità e sfide per aziende europee in Cina. Recenti trend operativi e riforma fiscale inerente ad attività di cross-border e-commerce. Costi amministrativi, costi del personale e costi di conformità normativa.
  • Nicola Aporti – HFG - relazione su “Operare piattaforme o siti di vendita in Cina: cenni legali. Tutela del marchio nel mercato elettronico. Compliance contrattuale: consigli pratici”
  • Daniele Paolini - SCS Venturini Srl - “Ottimizzazione dei processi logistici e doganali”

Secondo i dati forniti meno di 10 giorni fa da Unioncamere nazionale, le imprese collegate alle vendite on line sono più che raddoppiate in 6 anni. Alla fine del 2015 sono 15mila, la rincorsa più veloce in Abruzzo, Puglia e Campania.

Le Marche sono al decimo posto nella classifica delle regioni italiane passando dalle 180 imprese del 2009 alle 463 del 2015 registrando un incremento del 157,2%.

Borse, cosmetici, accessori, gadget, abbigliamento, articoli per bambini e per la pesca. Ma anche auto e moto, casalinghi, vino, scarpe, biciclette, parquet, prodotti elettronici e farmaceutici, libri, occhiali, giocattoli fino alle “piante di acqua dolce”, ai sistemi di allarme e ai servizi di pompe funebri. E’ solo una piccola frazione di quello che si può comprare sul web attraverso le quasi 15mila aziende operanti nel settore delle vendite online che, a fine 2015, risultavano iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio. Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere per Unioncamere, secondo i quali il ‘boom’ delle imprese di vendita via internet (circa 9mila imprese in più) corrisponde quasi alla perfezione all’intero saldo del settore del commercio nell’arco degli ultimi sei anni.

Il tema dell’E-Commerce è sicuramente un argomento “caldo”. Una possibilità di sviluppo del business puntando al crescente mercato interno cinese ma allo stesso tempo che, se praticata, va maneggiata con cura e attenzione.

Internet si è sviluppato in Cina in un modo molto specifico e diverso dal resto del mondo ci sono colossi cinesi che non hanno lasciato spazio ai concorrenti esteri occidentali come Google, Facebook e Twitter. In Cina esiste un mondo digitale molto ampio: Baidu, WeChat, Taobao, QQ sono solo alcuni dei protagonisti del panorama digitale cinese che funzionano seguendo meccanismi complessi e diversi rispetto a quelli occidentali.

Per questo motivo, le imprese che vogliono posizionarsi sul mercato online in Cina e avviare un business nell’e-commerce devono conoscere le opportunità e le difficoltà che  presenta tale mercato.