Le imprese dell’edilizia guardano al Golfo Persico

pubblicata il 13.05.2016
Si è chiusa la fiera PROJECT QATAR che si è tenuta a Doha presso il nuovo centro fieristico nel cuore finanziario e del business della città. Marchet ha coordinato la presenza di 6 aziende all'interno del padiglione ITALIA costituito da 26 aziende.

Siamo molto attivi verso i paesi del Golfo Persico, tanto che siamo un punto di riferimento per le imprese del settore delle costruzioni del nostro territorio interessate a Emirati Arabi Uniti, Iran, Qatar e Arabia Saudita - sottolinea Massimiliano Santini, presidente di Marchet.  La partecipazione alla fiera fa parte della strategia di penetrazione in Qatar, paese che attira l'interesse delle aziende italiane con i suoi megaprogetti edilizi che riguardano le infrastrutture (metropolitana sotterranea e di superficie, rete ferroviaria e il nuovo porto commerciale), il settore residenziale (Lusail city) nonché quello del turismo. Alla fiera abbiamo registrato, nonostante una situazione di stallo dell'intera area causata dal basso prezzo di petrolio sui mercati internazionali, l’interesse per il governo nell’investire in progetti prioritari che coinvolgono i settori dei trasporti, dell'energia e delle infrastrutture idriche, per il settore green, per i prodotti e servizi tecnologici. L'occasione, inoltre, di ospitare i Mondiali di Calcio nel 2022, garantirà un'importante opportunità di sviluppo ed espansione delle aree più commerciali e votate al turismo.”

“La fiera Project Qatar, giunta alla 13esima edizione - ricorda Gordana Gnesutta direttore di Marchet - è l'evento più importante per l'industria delle costruzioni dove si può cogliere l’opportunità di incontrare sponsor locali e fornisce una buona occasione per avere una panoramica sul mercato e i progetti in essere nel paese. Tra i principali beni esportati dall’Italia troviamo: meccanica strumentale, autoveicoli e arredamento, Secondo le previsioni della SACE, l’export italiano nel 2016 crescerà del 9,7%. La percezione del “Made in Italy” è ottima ed è associata al lusso, all’altissima qualità e al valore creato del design. Anche nel food and beverage.”

Per Salvatore Gangitano, manager della filiale in Middele East della Diasen, azienda della provincia di Ancona che ha partecipato con il gruppo delle sei imprese coordinate da Marchet, “abbiamo cominciato a guardare al Qatar da 3 anni e al momento stiamo valutando diverse proposte di collaborazione con partner locali per avviare una presenza stabile e duratura. I nostri prodotti, per l'isolamento termico e acustico degli edifici, hanno buone prospettive e stiamo cercando di farli conoscere e promuovere. Il paese è interessante perché ci sono piani ambiziosi nello sviluppo delle infrastrutture, del residenziale e dell'ospitalità. Le difficoltà che riscontriamo sono quelle legate al reperimento di un partner che ci segua nei nostri standard e metodi di lavoro volti alla qualità e ad alte performance. La Diasen ha cominciato ad interessarsi ai mercati dei Paesi del Golfo Persico da circa 10 anni e al momento, oltre ad aver aperto un ufficio a Dubai, abbiamo collaborazioni con partner in Arabia Saudita, in Kuwait e ovviamente negli Emirati. Richieste interessanti ci arrivano anche dal Bahrain e dall'Oman.”

Questo mese non solo Qatar, Marchet ha anche coordinato la presenza di 10 aziende alla  fiera PROJECT IRAN che si è tenuta al centro fieristico di Tehran per il settore materiali per l'edilizia, macchinari e arredo. Marchet ha registrato un ottimo risultato: partecipare come espositori in fiera è stato il pretesto per le aziende per le esplorare il mercato, rendersi conto della vitalità dell'economia e del forte spirito imprenditoriale della città e del paese e, magari, anche eliminare convinzioni e stereotipi verso un paese che è stato forzatamente chiuso per molti anni. C'è ampio spazio per le aziende italiane che presentano prodotti di design, alta gamma e qualità.